venerdì 6 luglio 2012

Süskind



«
 Gli uomini potevano chiudere gli occhi davanti alla grandezza, davanti all'orrore e turarsi le orecchie davanti a melodie o a parole seducenti. Ma non potevano sottrarsi ai profumi. Poiché il profumo è fratello del respiro. Con esso penetrava gli uomini, a esso non potevano resistere, se volevano vivere. E il profumo scendeva in loro, direttamente al cuore e là distingueva categoricamente la simpatia dal disprezzo, il disgusto dal piacere, l'amore dall'odio. Colui che dominava gli odori, dominava il cuore degli uomini. »











Nel podio dei miei interessi, la lettura ha senza dubbio un posto.
Per il mio 21° compleanno mi è stato regalato "Il Profumo" di Patrick Suskind.
Le prime 40 pagine sono scritte con una tale maestria che mi pareva di sentire gli odori descritti dall'autore. Devo dire che proseguendo con la lettura l'euforia della mente creatasi all'inizio, comincia a svanire ma resta un ottimo libro, uno dei primi della mia libreria.
Il libro parla di un bimbo, Grenouille, nato e abbandonato dalla madre, in possesso di uno straordinario naso, che gli permette di memorizzare qualsiasi odore egli senta e di riuscire a combinare quei ricordi nella mente per creare fragranze sconvolgenti. Freddo e distaccato, il protagonista di questo libro arriva a commettere persino omicidi, pur di respirare quegli odori che compongono la sua anima.

Consigliatissimo.

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